Automazione modulare: oltre lo standard e il custom
In automazione industriale, una delle domande ricorrenti all’inizio di un progetto riguarda la scelta della piattaforma:
Una piattaforma standard, assicurandosi funzionalità già testate.
Un software custom, per una maggiore flessibilità e adattamento al processo.
Entrambi gli approcci presentano vantaggi e svantaggi evidenti e sono entrambi funzionali allo scopo, ma lavorando su progetti complessi, abbiamo capito è che, nella realtà, molto spesso nessuna delle due strade è sufficiente, per questo ne abbiamo costruita una terza.
Soluzioni standard
Piattaforme standard permetto un’avvio rapido dell’impianto e una base solida e testata per le funzionalità previste. Tuttavia, la rigidità dell’approccio può essere un problema per casi non previsti o per modifiche successive alla progettazione. Le eccezioni diventano difficili da gestire e l’implementazione di nuove funzionalità, può compromettere la stabilità dell’intero sistema. Sono soluzioni ottime se il processo è standard e ben analizzato, potendo contare su tempi di consegna e costi solitamente più bassi, pessime se si esce fuori dai binari.
Software custom
Software tailor-made, pensati e creati specificatamente per il processo, permettono dall’altro lato una flessibilità totale, ma rischiano di reinventare la ruota ogni volta su processi fondamentali, come funzioni di comunicazione o acquisizione dei dati, o elementi funzionali, come algoritmi e logiche comuni. Non potendo contare su funzionalità già testate, questo approccio può portare a tempi più lunghi e costi più elevati, oltre a una maggiore difficoltà nella manutenzione e nell’evoluzione del sistema.
Nemesis: oltre la dualità
È proprio per superare questa contrapposizione che nasce Nemesis, la nostra piattaforma software che usiamo nei progetti su cui lavoriamo. L’idea da cui nasce, è di separare in modo netto ciò che deve essere stabile da ciò che deve essere adattabile.
La piattaforma fornisce un’infrastruttura software consolidata per gli aspetti trasversali di un sistema di automazione, come comunicazione con PLC e robot o l’acquisizione dei dati, ma anche per tutta una serie di funzioni riutilizzabili, come controlli cinematici o di qualità. Su questa base, solida e già testata, è possibile inserire nuovi blocchi funzionali custom, sviluppati per rispondere alle diverse esigenze di un particolare processo. Questi blocchi interagiscono con il software senza interferire con le altre funzionalità permettendo di estendere le funzionalità del sistema senza comprometterne la stabilità: se c’è un problema è nel nuovo blocco, isolato, identificabile e correggibile rapidamente. L’intero sistema, non è in discussione.
Evoluzione senza problemi
Un impianto industriale può essere soggetto a cambiamenti: nuovi prodotti, diversi volumi e processi che cambiano. In molti casi, il limite di un sistema è la capacità del software di adattarsi senza dover ricominciare da capo. Nemesis è pensato per accompagnare questa evoluzione dell’impianto: la possibilità di inserire nuovi blocchi funzionali nel tempo, garantisce che le funzionalità precedenti rimangano intatte, permettendo allo stesso tempo di evolvere l’impianto in maniera controllata, senza perdere coerenza o affidabilità. Se su una cella di bin picking si volesse aggiungere un controllo qualità visivo per un particolare componente, non serve riscrivere da capo il sistema: si sviluppa il blocco, si integra e, una volta testato, viene attivato in produzione.
Stabilità e flessibilità come requisiti
Nemesis nasce da progetti reali, da impianti che cambiano a metà strada, da requisiti che si evolvono e software che non riescono a stare al passo con gli standard e le funzionalità richieste. Nemesis è il nostro approccio per affrontare questa sfida: un sistema solido oggi e adattabile nel futuro, senza che le due cose si escludano.